Il termine giapponese Reiju può essere scritto con due ideogrammi diversi e può quindi significare:

  • Dare la Spiritualità
  • Accettare la Spiritualità

In entrambi i casi il significato di Reiju afferisce al momento di attivazione energetica dell’allievo da parte del Master , e il termine Spiritualità deve essere quindi inteso come connessione all’Energia di Reiki. 

Nella prima accezione Reiju si riferisce all’atto di trasmettere la connessione a Reiki da parte del Master all’allievo, nella seconda l’abbandono all’Energia di Reiki da parte del ricevente.

A differenza di quanto accade nel Reiki occidentale per cui le attivazioni vengono conferite all’allievo solo durante i Seminari, nel Reiki Tradizionale Giapponese le attivazioni Reiju vengono date il più spesso possibile. Quindi al di là delle attivazioni ai livelli, lo studente riceve settimanalmente un Reiju che è un piccolo potenziamento energetico che incrementa le sue capacità di ‘sentire’ l’energia.

L’aspetto della sensibilizzazione all’energia di Reiki è molto importante nella scuola tradizionale di Usui (la Gakkai) in quanto più è alta e più l’operatore sarà in grado di riconoscere gli squilibri energetici (Byosen) attraverso specifiche tecniche di scansione energetica della persona.

Tali tecniche vengono insegnate e approfondite nel Terzo Livello Reiki.