Reiki fu creato da Mikao Usui (1865-1926) come disciplina di guarigione spirituale volta al raggiungimento dell’Assoluta Pace Interiore.

Mikao Usui era una persona eclettica, estremamente curiosa e desiderosa di sperimentare. Nell’arco della sua vita fece molti lavori, studiò moltissimo e si accostò a molte discipline differenti (tra cui le arti marziali di cui era grande conoscitore). La sua famiglia apparteneva al Buddismo Tendai, Usui aderì in giovane età al Buddismo Jodo Shu (Buddismo della terra pura) più orientato all’azione del Tendai.

In un momento particolarmente difficile della sua esistenza decise di ritirarsi in meditazione sul monte Kurama, per un periodo di 21 giorni. Durante questo periodo raggiunse l’Illuminazione.

mikaoUsui codifica Reiki come metodo per raggiungere l’Illuminazione.
Come è consuetudine di tutti i Maestri illuminati, Usui decise di mettere a punto un metodo per permettere a chiunque di elevarsi spiritualmente e raggiungere l’Assoluta Pace Interiore (Hanshin Ritsumei)

Fondò una scuola a Tokio (la Usui Reiki Ryoho Gakkai) dove cominciò a insegnare Reiki e a formare nuovi Master.

Nel 1926 Mikao Usui morì e lasciò la propria eredità spirituale ad Hayashi, il suo allievo più dotato, che nel frattempo aveva aperto una sua scuola/clinica. La Gakkai progressivamente si chiuse in se stessa, tanto che ad oggi conta in tutto il Giappone 6 Master e circa 500 allievi.

Foto d'epoca delle scuole di Mikao Usui e del suo allievo Hayashi

Foto d’epoca delle scuole di Mikao Usui e del suo allievo Hayashi

Nel 1935 giunse in Giappone Hawayo Takata, un’americana di origine giapponese, nata e cresciuta alle Hawaii. La signora Takata, seguendo una sua intuizione, aveva deciso di tornare nel suo paese di origine per cercare una cura al male che la stava uccidendo.

Giunta in Giappone la Takata venne a sapere dell’esistenza della clinica di Hayashi e decise di provare a farsi curare lì. La Takata stessa ha raccontato che fu sottoposta a sessioni  di 24 ore consecutive di trattamenti Reiki, durante le quali si alternavano più operatori. Nell’arco di 2 mesi la Takata guarì.

Decise quindi di fermarsi un anno presso la scuola di Hayashi per imparare lei stessa Reiki.

Quando la Takata fece ritorno alle Hawaii cominciò a trattare parecchie persone e in molti cominciarono a chiedere di poter imparare Reiki. Ma la Takata aveva ricevuto da Hayashi solo gli insegnamenti che corrispondono circa ai nostri primi due livelli, e non conosceva le tecniche di attivazione (Reiju).

Fu così che nel 1938 chiese ad Hayashi di venire alle Hawaii per completare la sua formazione a Master.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Hayashi, ufficiale riservista della Marina Imperiale Giapponese, rifiutò il richiamo alle armi per le proprie convinzioni spirituali e decise di fare Seppuku (il suicidio rituale dei Samurai) per lavare l’onta della diserzione da se stesso e dalla propria famiglia.

La Takata dal 1939 al 1980 formò 22 master e in brevissimo tempo Reiki si diffuse in tutto il mondo.

takataIl Reiki trasmesso dalla Takata pone l’accento sull’aspetto terapeutico più che sulle finalità spirituali.

Fino al 1999 Reiki è stato conosciuto nel mondo nella versione così detta Occidentale, quella appunto tramandata dalla Takata e dai master da lei formati.

Il Reiki Occidentale pone l’accento sull’aspetto terapeutico della disciplina, perchè questa era stata l’esperienza diretta della Takata nella clinica di Hayashi.

L’importanza della Takata nella diffusione di Reiki è enorme, nonostante le molte modifiche da lei apportate a Reiki.

Si può affermare con certezza che  probabilmente senza la Takata oggi conosceremmo poco o nulla di Reiki.

Il rovescio della medaglia è che il Reiki occidentale risulta molto distante dall’originale Giapponese, non solo nelle tecniche e nei simboli, ma soprattutto nelle finalità.

Dal 1999 l’Occidente ebbe contatti con i maestri Hiroshi Doi e Hyakuten Inamoto, entrambi depositari delle conoscenze del Reiki Tradizionale Giapponese.