Reiki: come raggiungere la pace interiore

Come conseguire la pace interiore

Reiki, così come è stato strutturato dal maestro Usui (non quindi secondo la tradizione del Reiki occidentale), è una disciplina spirituale. Una disciplina spirituale è un insieme di insegnamenti, tecniche e pratiche con un’unica finalità: il raggiungimento della pace interiore. Questa particolare condizione, oggi appannaggio solo di pochi maestri, è l’obiettivo intrinseco della vita di ognuno di noi, anche se non ne siamo consapevoli.

La Pace interiore è l’assenza di perturbazioni della mente, è la completa e totale espressione del nostro Sè in ogni istante di vita. In altre parole è il raggiungimento della Felicità.

È chiaro che non basta avere la consapevolezza che lo scopo della vita è la Felicità derivante dalla pace interiore per poter raggiungere questo stato; i Maestri come Usui lo sanno, sanno quanto sono forti i nostri condizionamenti mentali, quanto è tenace il predominio della nostra mente che ci porta a languire in uno stato di mancanza e incompletezza nella paura del cambiamento.

Per questo motivo nascono le discipline spirituali. I maestri le strutturano a nostro esclusivo beneficio, con l’unico scopo di permettere a tutti di raggiungere la Felicità.

Reiki è una disciplina spirituale completa, non ci servirebbe altro per raggiungere la Pace Interiore. Troppo spesso ce lo dimentichiamo, andiamo quindi alla ricerca di altre cose, di novità, sperando che ciò che impariamo di nuovo possa accelerare la nostra crescita. Ma le cose non stanno così. Ci troveremo in questo modo ad avere a disposizione tanti e diversi strumenti e non avremo fatto neanche un passo verso la Felicità. Ci saremo concentrati più sul mezzo che sul fine.

Quindi, una volta che abbiamo abbracciato una disciplina spirituale come Reiki dovremmo comprendere che la sola conoscenza della disciplina non basta a raggiungere l’obiettivo della Felicità ma che è necessario diventare consapevoli che senza costanza pratica e fiducia difficilmente la raggiungeremo.

Volendo banalizzare: una cosa è conoscere perfettamente il funzionamento di un’auto di formula 1, un’altra è pilotarla, un’altra ancora è vincere il campionato del mondo. La differenza è data dal calarsi completamente all’interno di ciò che si sta facendo attraverso costanza pratica e fiducia.

Costanza

La costanza viene molto spesso messa in discussione dalla nostra mente che non vuole il cambiamento. La mente ci fa credere di non avere tempo da dedicare a Reiki, che c’è sempre qualche impedimento, ostacolo, situazione di vita che ci impedisce di dedicarci alla nostra disciplina spirituale. Teniamo a mente che senza una dedizione costante a Reiki i nostri progressi saranno minimi, per non dire scarsi.

Pratica

La pratica del Reiki non consiste solo nell’autotrattamento, nella meditazione e nel trattamento agli altri; sono sì questi importanti e fondamentali aspetti da cui non possiamo prescindere nel quotidiano, ma dovremmo cercare  di estendere, anche al di là di questi momenti, le consapevolezze che via via acquisiremo attraverso Reiki. In altre parole dovremmo cercare di portare un atteggiamento differente in tutte le situazioni di vita. La pratica quotidiana ci permetterà di nel tempo di raggiungere questo obiettivo.

Fiducia

La fiducia è la consapevolezza che praticando Reiki quotidianamente in maniera costante arriveremo a raggiungere l’obiettivo della Felicità. La fiducia nel Reiki si acquisisce attraverso la pratica e la costanza, ma è importante, di tanto in tanto, ricordarci che Reiki sarà tanto più efficace quanto più ci affideremo alla sua azione benefica.

 

Praticare Reiki con fiducia e costanza è quindi l’atteggiamento che ci porterà a realizzare l’obiettivo della Felicità. Non dovremmo mai dimenticarlo.

 

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