Reiki e Pranoterapia: differenza e somiglianze

Federico ScottiApprofondimenti su ReikiLascia un commento

reiki e pranoterapia

Molto spesso si tende a confondere la pratica del Reiki con la Pranoterapia, e molto spesso le persone tendono a guardare con un po’ di diffidenza la disciplina del Reiki in quanto la leggono e la interpretano attraverso la Pranoterapia. In questo articolo spieghiamo le differenze fra Reiki e Pranoterapia, in modo da poter chiarire meglio, soprattutto a chi si accosta per la prima volta a Reiki, che queste due pratiche hanno ben pochi punti di contatto.

Cos’è la Pranoterapia

La Pranoterapia è una tecnica terapeutica che mira alla risoluzione delle problematiche dell’individuo attraverso l’azione armonizzante dell’energia personale dell’operatore, chiamata dal sanscrito prana (soffio vitale).
Il pranoterapeuta, attraverso l’imposizione delle mani, trasferisce per risonanza sulla persona trattata la propria energia vitale o prana, ristabilendone l’equilibrio energetico. Il pranoterapeuta dispone infatti di un livello di energia vitale superiore a quella del ricevente, per questo motivo è in grado di riequilibrare, attraverso una relazione di risonanza, l’energia di chi riceve il trattamento pranoterapico.

In alcuni casi però questo trasferimento di energia può superare un determinato livello di guardia e creare degli scompensi sia nell’operatore, che si ritrova “scarico”, sia nel ricevente che ottiene una quantità di energia più alta del necessario.
Per questo motivo, la Pranoterapia, soprattutto per quanto riguarda l’operatore, non è una pratica consigliabile a tutti in quanto necessita di un livello di controllo molto alto della propria energia personale o prana.

Se il pranoterapeuta infatti si scarica troppo di prana, può andare incontro esso stesso a una serie di problematiche fisiche anche molto gravi.
In altre parole, il pranoterapeuta che si scarica troppo di energia personale potrebbe anche ammalarsi.

La pranoterapia è diventata molto di moda negli anni ’80 del secolo scorso e si è diffusa rapidamente come utile strumento terapeutico alternativo. Tuttavia, contemporaneamente alla sua diffusione, ben presto se ne è compresa anche l’implicita pericolosità, connessa appunto all’utilizzo dell’energia personale dell’operatore.

Differenze fra Reiki e Pranoterapia 

Esistono delle differenze profonde e sostanziali fra Reiki e Pranoterapia, e la più importante è che, a differenza della Pranoterapia, Reiki non utilizza in nessun caso l’energia personale dell’operatore.

Come puoi approfondire su questo sito a proposito di come funziona Reiki, questa disciplina prevede l’utilizzo dell’Energia dell’Universo, che per definizione è inesauribile. L’operatore Reiki, entra in risonanza con l’Energia dell’Universo (l’Energia Reiki) e la trasferisce per risonanza alla persona oggetto del trattamento Reiki.

L’operatore Reiki risulta quindi esclusivamente un tramite, alla stregua di un diapason che risuona secondo le frequenze armoniche dell’energia universale e che a sua volta accorda in maniera armonica le frequenze energetiche della persona trattata.

In nessun caso quindi l’operatore Reiki può “scaricarsi” di energia personale, perché l’energia personale dell’operatore non entra mai in gioco nella pratica del Reiki. 

È fondamentale, per chi vuole accostarsi a Reiki, comprendere questa differenza fra Reiki e Pranoterapia, perché da questa differenza sostanziale emergono alcune conseguenze importanti relativamente alla pratica del Reiki:

  • Reiki in nessun caso può causare danno nè all’operatore nè alla persona che riceve un trattamento
  • Praticando Reiki non si “assorbono” le problematiche della persona trattata
  • Un trattamento Reiki in nessun caso può scaricare energeticamente l’operatore
  • Reiki è compatibile con qualsiasi terapia medica della medicina ufficiale
  • Non esistono controindicazioni ai trattamenti Reiki

Un’ulteriore differenza fra Reiki e Pranoterapia è che Reiki, oltre ad essere una pratica terapeutica molto efficace e senza controindicazioni, è anche una disciplina di crescita personale. In altre parole il praticante Reiki non esercita Reiki esclusivamente con uno scopo terapeutico, ma esercita una disciplina che ha al suo interno anche un aspetto terapeutico. La pranoterapia è invece fondamentalmente una pratica terapeutica.

In conclusione, Reiki e Pranoterapia sono due pratiche diametralmente opposte dal punto di vista degli strumenti terapeutici utilizzati (l’Energia universale per Reiki e l’Energia personale per la Pranoterapia) e in nessun caso dovrebbero essere confuse tra di loro.

Confondere tra di loro queste due pratiche così differenti potrebbe portare, soprattutto chi si avvicina per la prima volta al mondo delle discipline energetiche, a numerosi fraintendimenti e molta confusione.

L'Autore

Federico Scotti

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Master Reiki Tradizionale Giapponese, laureato in Filosofia, specializzato nelle filosofie orientali, membro Komyo Reiki Do Italia, autore dei libri "La Luce che cura" e "Reiki Il Ritmo dell'Universo".

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