Reiki tradizionale e scetticismo

Federico ScottiApprofondimenti su Reiki4 Commenti

reiki e scetticismo

Se dovessi dirti quale è il dono più grande che la pratica del Reiki mi ha fatto, senza dubbio affermerei che è un atteggiamento scettico nei confronti della mia mente, della Realtà e del conseguente concetto di Verità.

Forse ti aspettavi altro probabilmente, da uno che dice di praticare Reiki da tanto tempo, magari qualche verità profonda sul senso della vita, su noi stessi, sul mondo…

Ebbene no! Reiki mi ha fatto un regalo molto più grande, ha purificato la mia mente dall’idea di Verità assoluta.
E quello che ha saputo fare Reiki non lo hanno fatto centinaia di libri di filosofia divorati all’università e nei molti anni a seguire.
I libri mi hanno offerto molta conoscenza senza dubbio, ma la pratica di Reiki mi ha dato consapevolezze.
Non che la conoscenza non mi sia stata utile, ma penso che la conoscenza non basti quando sei un ricercatore spirituale, o, come amo dire in questi anni, quando sei su un percorso di crescita personale. 

Scetticismo e Relativismo

Ho sempre amato, fin dai banchi di scuola, i grandi filosofi scettici, come Pirrone, Montaigne, Hume.

C’era un qualcosa di ribelle e di anticonformista nelle loro idee, un anticonformismo che attirava la mia giovane mente ma che la mia sete di Verità mi impediva di abbracciare fino in fondo. Per anni non ho colto la profondissima spiritualità delle affermazioni scettiche di questi filosofi così spesso sottovalutati come veicoli per la liberazione della mente dalle proprie illusioni.

Ma in sostanza, che cosa dice lo scetticismo?

Lo scetticismo afferma che una conoscenza ultima non esiste e non è in alcun modo raggiungibile dalla nostra mente. La Verità Assoluta non ha alcun senso, lo dimostrano le innumerevoli opinioni degli uomini sulle stesse cose. Non ci resta che sospendere il giudizio su qualsiasi pretesa di Verità.

Questo in estrema sintesi il pensiero scettico, non è mia intenzione in questo articolo descrivere le differenti correnti scettiche nella storia della filosofia moderna, quello che mi interessa dirti qui è che lo scettico non è una persona che non ha opinioni e dubita di tutto (sarebbe un personaggio particolarmente noioso e pedante…), ma è colui che non è guidato dalla ricerca della Verità assoluta.

Lo scettico crede nelle opinioni perché sono utili, non perché sono vere in senso assoluto. È una sottile differenza, ma per me sostanziale. 

Tutto questo porta al relativismo, ossia all’idea che ogni opinione è figlia di un contesto, può essere utile in un contesto ma non necessariamente in un altro.
Il contesto può essere di qualsiasi tipo: sociale, religioso, scientifico, filosofico, spirituale e così via…

Pensiamo ad esempio un contesto religioso: l’opinione che mangiare carne di maiale sia un peccato è utile nel contesto religioso islamico, ma non in quello cattolico.
Quale delle due opinioni è vera? entrambe. Quale è falsa? entrambe. Dipende dal contesto in cui ognuno di noi si colloca.

Quello che voglio dirti è che la supposta Verità è semplicemente figlia del contesto in cui ti collochi.
La Verità è soltanto un’opinione che si è elevata sopra le altre opinioni. La Verità è un’opinione vincente! e anche convincente…

Il relativismo della scienza moderna e in particolare della meccanica quantistica mi offre un ulteriore spunto di riflessione sul fatto che è proprio il non credere in una Verità ultima che ha portato la scienza alle conquiste che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Pensiamo ad esempio alla rivoluzione di Internet o alle moderne cure mediche.

Quello che penso è che l’essere umano non ha bisogno della Verità assoluta, è la sua mente che ne ha bisogno.
La mente ha bisogno di certezze, di sicurezza, di confini. La mente ha bisogno di credere Vere in senso assoluto ciò che sono solo forme che applica alla realtà. 

Pensa ai concetti di Bene e Male. Come sono cambiati nel tempo! A volte si sono perfino scambiati di posto! Questi cambiamenti sono dovuti al fatto che sono cambiati i contesti, le società, le persone. Le opinioni sono relative al contesto. Le opinioni hanno una storia e una vita, nascono e si trasformano nel tempo. 

L’unica Verità inconfutabile, se ci pensi bene, è che non esiste nessuna Verità assoluta.
E questo penso sia il concetto più importante dello Scetticismo. Il pensiero scettico, proprio perché non è portatore di nessuna Verità assoluta, è INCONFUTABILE.
Sembra un paradosso, e la nostra mente storce il naso di fronte a una simile affermazione, ma, suo malgrado, dovrebbe accettarla.
A meno di non appellarsi ai dogmi che per loro natura sono inconfutabili…

La pratica di Reiki e lo scetticismo

Come ho scritto nell’introduzione a questo articolo, la pratica di Reiki mi ha reso consapevole di ciò avevo conosciuto sui libri. Ha portato questa conoscenza ad un livello differente, in un certo senso l’ha interiorizzata. Ma perché Reiki è riuscito nell’impresa che i grandi Pirrone, Montaigne e Hume non erano riusciti a compiere su di me? 

Reiki è riuscito a portarmi nella consapevolezza dell’Essere senza forma (come direbbero i buddisti), mi ha portato in quel luogo dove la mente è solo uno strumento che in nessun caso può essere confuso con il mio Sé.
Reiki ha creato una separazione tra me e la mia mente, mi ha insegnato a osservarla per quello che è: una splendida creatrice di forme.

Cosa sono le forme? tutto ciò che nomini e identifichi nel mondo intorno a te o dentro di te. Sono gli alberi, i sassi, i colori, le montagne, i mari, le persone. Ma anche gli stati d’animo, i pensieri, i concetti, le opinioni, le idee…

Al di là delle forme della mente c’è l’Essere senza forma che non è qualcosa di magico e ineffabile, è assolutamente reale e tangibile!
È il mondo prima che tu possa nominarlo, identificarlo e giudicarlo. È la Realtà che accade incessantemente prima del senso e del significato che la tua mente gli attribuisce.

È lo spazio prima del Bene e del Male, del Bello e del Brutto.

Questo spazio dell’Essere mi ha reso scettico. Lo scetticismo a cui mi ha portato Reiki nella contemplazione dell’Essere senza forma è il regalo più grande che potesse farmi. Perché mi ha liberato improvvisamente dall’affannosa ricerca di una Verità ultima e inconfutabile e dalla necessità di dover difendere a tutti i costi quello che fino a questo momento la mia mente crede di aver conquistato.

Lo scetticismo quindi a cui faccio riferimento è uno scetticismo che apre le porte alla Pace interiore, là dove tutte le opinioni, tutti i pensieri sono solo forme, forme della mente. E, in quanto tali, queste forme non sono vere in senso assoluto.
Questo scetticismo mi ha dato la libertà di osservare senza giudicare tutto ciò che accade, e di abbracciare le idee, i pensieri e le opinioni che di volta volta possono essere utili (non veri) per il mio cammino di vita e di lasciarli andare quando abbiano esaurito la loro funzione.

L’Essere è la consapevolezza che al di là della nostra mente c’è la Pace che deriva dal non dover difendere per forza nessuna Verità.
La pratica di Reiki è un’autostrada verso l’Essere. E percorrendo questa strada troverai anche l’unificazione degli opposti, il risanamento dei conflitti e l’apertura verso gli altri.

Uno dei miei mantra buddisti preferiti è quello contenuto nel Sutra del Cuore, testo fondamentale per la corrente Zen del Buddismo, che auspica e augura la liberazione dal predominio della Mente giudicante attraverso “l’andare oltre”.
La consapevolezza della vacuità e inconsistenza di tutte le forme della mente è il presupposto che porta alla Pace interiore.

Gate, gate, paragate, parasamgate, bodhi, svaha!

“Andato, Andato, Andato oltre, completamente oltre, omaggio all’Illuminazione!”

Questa Pace interiore è sempre disponibile per tutti coloro che sono disposti a fare un passo indietro rispetto al Vero e alle forme della mente.

Ma questo è un rischio che la mente difficilmente ti farà prendere, ecco perché le pratiche di crescita personale come Reiki Tradizionale sono così utili ed efficaci. 

L'Autore

Federico Scotti

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Master Reiki Tradizionale Giapponese, laureato in Filosofia, specializzato nelle filosofie orientali, membro Komyo Reiki Do Italia, autore del libro "La Luce che cura".

4 Comments on “Reiki tradizionale e scetticismo”

  1. Interessante questa esperienza
    Liberarsi del mentale è la salvezza per questa società … Ma una grossa sfida.

    1. Grazie Sara,
      hai colto proprio il punto cruciale: finché l’essere umano sarà convinto di essere la propria mente identificandosi in toto con i propri pensieri, sarà molto difficile costruire su basi solide un percorso di crescita personale (e collettivo).

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