Salute e assistenza · Confronto fisiologico controllato fra gruppi
Autopratica Reiki e parametri fisiologici: studio 2012
In laboratorio vengono osservati 31 master Reiki e 50 praticanti esperti di Reconnective Healing prima, durante e dopo l’autopratica. Trentadue controlli guardano un’immagine rilassante.
Obiettivo
Misurare modificazioni del sistema nervoso autonomo e della perfusione cutanea durante l’autopratica Reiki e Reconnective Healing.
Metodo e contesto
In laboratorio vengono osservati 31 master Reiki e 50 praticanti esperti di Reconnective Healing prima, durante e dopo l’autopratica. Trentadue controlli guardano un’immagine rilassante.
Sintesi
Nel Reiki frequenza cardiaca, variabilità cardiaca e RMSSD non cambiano significativamente rispetto ai controlli. La perfusione delle dita aumenta del 13,7% rispetto ai controlli. I risultati autonomici dell’altro gruppo sono diversi.
Limiti e lettura della fonte
Lo studio riguarda praticanti esperti senza riceventi, non un trattamento di pazienti. La perfusione periferica non dimostra un rilassamento autonomico generale, un trasferimento di energia o un beneficio clinico.
La mediazione umorale è un’ipotesi interpretativa, non un meccanismo accertato. Il lavoro comprende due gruppi distinti di praticanti.
Materiale consultato: Abstract degli autori in PubMed.
Citazione e fonti
Ann Linda Baldwin, Gary E Schwartz (2012). Physiological changes in energy healers during self-practice. Complementary therapies in medicine, 20(5), 299-305.
Temi
Pubblicazioni collegate
- Reconnective Healing e Reiki: confronti nella review 2017Rassegna che discute questo studio fisiologico.
- Reiki e sistema nervoso autonomo: il pilota di Mackay del 2004Studio distinto di indicatori autonomici durante un trattamento Reiki.
