Salute e assistenza
ArticoloReiki e sintomi depressivi negli adolescenti: studio 2016
Uno studio randomizza 188 adolescenti a Reiki, terapia cognitivo comportamentale o attesa. La psicoterapia mostra il miglioramento maggiore.
2016IngleseStudio randomizzato a tre gruppi
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Obiettivo
Confrontare cambiamenti dei sintomi depressivi dopo terapia cognitivo comportamentale, Reiki o lista d’attesa.
Metodo e contesto
Sono reclutati 188 adolescenti di 12–17 anni e assegnati casualmente ai tre gruppi. Il Children’s Depression Inventory è rilevato prima e dopo 12 settimane.
Sintesi
La terapia cognitivo comportamentale riduce i punteggi più del Reiki e della lista d’attesa. Il Reiki mostra una riduzione maggiore della sola attesa; l’effetto osservato varia anche secondo il genere.
Limiti e lettura della fonte
L’assenza di Reiki simulato non separa l’intervento da aspettative e attenzione. L’abstract non fornisce ripartizione iniziale, abbandoni o dati di follow-up: non è una prova di efficacia duratura.
La CBT supera il Reiki (p<.001); il Reiki supera l’attesa (p=.031). Sono punteggi sintomatologici, non percentuali di guarigione. Le conclusioni non costituiscono un’indicazione a sostituire la psicoterapia.
Materiale consultato: Abstract degli autori in PubMed.
Citazione e fonti
Mansoureh Charkhandeh, Mansor Abu Talib, Caroline Jane Hunt (2016). The clinical effectiveness of cognitive behavior therapy and an alternative medicine approach in reducing symptoms of depression in adolescents. Psychiatry research, 239, 325–30.
DOI 10.1016/j.psychres.2016.03.044 (s’apre in una nuova scheda)
Pubblicazioni collegate
- Reiki, ansia e depressione nella revisione CochranePrecedente revisione specifica su ansia e depressione.
- Reiki e salute mentale: revisione Mangione del 2017Rassegna che discute questo studio.
