Salute e assistenza · Studio randomizzato esplorativo con tre gruppi
Reiki dopo una sindrome coronarica acuta: studio del 2010
Lo studio assegna casualmente 49 pazienti a Reiki, musica classica o riposo. L’analisi della variabilità cardiaca comprende 37 tracciati utilizzabili: dodici nel gruppo Reiki, tredici con musica e dodici a riposo.
Obiettivo
Valutare se una seduta Reiki modifica la variabilità cardiaca e lo stato emotivo nelle prime 72 ore dopo una sindrome coronarica acuta.
Metodo e contesto
Lo studio assegna casualmente 49 pazienti a Reiki, musica classica o riposo. L’analisi della variabilità cardiaca comprende 37 tracciati utilizzabili: dodici nel gruppo Reiki, tredici con musica e dodici a riposo.
Sintesi
L’aumento della componente ad alta frequenza della variabilità cardiaca è maggiore con Reiki rispetto a musica e riposo; gli autori riportano anche cambiamenti emotivi favorevoli. Il gruppo Reiki parte da valori autonomici inferiori e l’analisi considera questa differenza iniziale.
Limiti e lettura della fonte
Campione piccolo, dodici tracciati esclusi per rumore o problemi tecnici e misure immediate. Il confronto non separa il Reiki dall’attenzione e dal contatto umano. Non sono dimostrati benefici su infarto, sopravvivenza o equivalenza con farmaci.
La comparazione con il propranololo citata dagli autori è indiretta e storica: nessun farmaco è un braccio di questo studio.
Materiale consultato: Testo integrale della Research Correspondence e copia istituzionale del PDF.
Citazione e fonti
Rachel S.C. Friedman, Matthew M. Burg, Pamela Miles, Forrester Lee, Rachel Lampert (2010). Effects of Reiki on autonomic activity early after acute coronary syndrome.. Journal of the American College of Cardiology 56(12), 995-996.
Temi
Pubblicazioni collegate
- Reiki e sistema nervoso autonomo: il pilota di Mackay del 2004Un precedente studio esplorativo su indicatori del sistema autonomo.
