Storia, cultura e società
Contributo in atti congressualiPraticare Reiki nel LAPICS: la riflessione di Fuscella sul lavoro di cura
Fuscella riflette su sette mesi di volontariato Reiki, ascolto e autocura nel LAPICS/UFRN. Un’esperienza professionale, con benefici riferiti e limiti.
2017PortogheseRiflessione professionale autobiografica
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Obiettivo
Raccontare come il volontariato Reiki e l’autotrattamento incidano sul vissuto personale e professionale di un’operatrice sanitaria.
Metodo e contesto
Il contributo riflette su sette mesi di volontariato nel LAPICS della Universidade Federal do Rio Grande do Norte. Richiama la formazione Reiki dell’autrice e descrive 54 accessi al servizio, con richieste prevalentemente legate al disagio emotivo.
Sintesi
L’autrice riferisce cambiamenti nell’ascolto, nella pazienza e nel rapporto con utenti e équipe. Il testo riporta anche benefici raccontati dalle persone accolte. Il suo interesse principale è il significato attribuito all’esperienza di cura, senza una valutazione controllata.
Limiti e lettura della fonte
Il numero di accessi non certifica 54 partecipanti distinti. I racconti favorevoli non sono misure cliniche validate e non provano un effetto su depressione o panico. La prospettiva è autobiografica e non permette di generalizzare a tutti i praticanti o ai servizi sanitari.
Materiale consultato: Contributo originale completo.
Citazione e fonti
Maria Alice Pimentel Fuscella, Johnny Eduardo De’ Carly, Ana Tânia Lopes Sampaio (2017). Relato vivencial de uma profissional de saúde na prática do Reiki no LAPICS/UFRN. CONGREPICS 2017; contributo di 2 pagine.
