Storia, antropologia e società · Indagine trasversale sull’uso delle pratiche
Uso del Reiki dopo trapianto: indagine australiana 2016
Un questionario di 402 domande è restituito da 432 persone della coorte di trapianti 2000–2012. Il Reiki è rilevato come categoria distinta.
Obiettivo
Rilevare l’uso delle pratiche complementari fra adulti sopravvissuti a trapianto allogenico di cellule ematopoietiche in Australia.
Metodo e contesto
Un questionario di 402 domande è restituito da 432 persone della coorte di trapianti 2000–2012. Il Reiki è rilevato come categoria distinta.
Sintesi
Tredici partecipanti riferiscono Reiki o “energy medicine”, indicati come 3% del campione: dieci donne e tre uomini. È una misura di uso dichiarato, senza confronto di efficacia.
Limiti e lettura della fonte
Selezione dei sopravvissuti contattabili, memoria e autosegnalazione limitano la generalizzazione. L’etichetta unisce Reiki ed energy medicine; non identifica tutte le pratiche o i protocolli ricevuti.
La fonte riporta 432 rispondenti. I 239 utilizzatori CAM e le percentuali 54,1–54,2% non coincidono aritmeticamente con quel denominatore; anche i tassi generali di risposta sono incongruenti. Il dato sul Reiki è riportato come 13 utilizzatori e 3%; queste incongruenze non consentono di ricostruire per deduzione i totali CAM.
Materiale consultato: Testo integrale in PubMed Central.
Citazione e fonti
Julian Lindsay, Masrura Kabir, Nicole Gilroy, Gemma Dyer, Lisa Brice, John Moore, Matthew Greenwood, Mark Hertzberg, David Gottlieb, Stephen R Larsen, Megan Hogg, Louisa Brown, Gillian Huang, Jeff Tan, Christopher Ward, Ian Kerridge (2016). Epidemiology of complementary and alternative medicine therapy use in allogeneic hematopoietic stem cell transplant survivorship patients in Australia. Cancer medicine, 5(12), 3606–3614.
Temi
Pubblicazioni collegate
- L’uso del Reiki in Brasile durante la pandemia: l’indagine PICCOVIDAltra indagine descrittiva sull’uso delle pratiche, con popolazione differente.
