Salute e assistenza
ArticoloCome standardizzare una seduta Reiki simulata
Uno studio metodologico del 1999 verifica se una procedura simulata può essere distinta dal Reiki, prima di un futuro trial clinico.
1999IngleseStudio metodologico con disegno crossover
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Obiettivo
Verificare una procedura simulata prima di avviare uno studio sull’efficacia del Reiki.
Metodo e contesto
Il progetto prevedeva quattro fasi e 20 persone, comprendenti 12 studenti, quattro persone con pregresso tumore al seno e quattro osservatori. L’ultima fase coinvolgeva otto valutatori.
Sintesi
Nella fase finale, i quattro pazienti e i quattro osservatori non riuscivano a distinguere i praticanti Reiki da quelli della procedura simulata.
Limiti e lettura della fonte
Lo studio valuta la credibilità della simulazione. La mancata identificazione dei praticanti non dimostra un effetto clinico né garantisce la cecità in contesti diversi.
Le venti persone comprendono osservatori: non sono venti pazienti sottoposti a trattamento.
Materiale consultato: Abstract degli autori in PubMed.
Citazione e fonti
A A Mansour, M Beuche, G Laing, A Leis, J Nurse (1999). A study to test the effectiveness of placebo Reiki standardization procedures developed for a planned Reiki efficacy study. Journal of Alternative and Complementary Medicine, 5(2), 153–64.
Pubblicazioni collegate
- Reiki e parametri fisiologici in un pilotaUn successivo trial usa Reiki simulato per il confronto degli esiti fisiologici.
