Il Guru negli Altri
In breve
Una riflessione sull’amicizia e sull’ascolto delle persone che incontriamo, a partire da una citazione di Yogananda e da un’abitudine quotidiana raccontata dall’autore.
L’amicizia è la consapevolezza, sempre più profonda, dell’uguaglianza e della fusione delle anime, con l’esclusione di qualsiasi scopo materiale.
Soltanto attraverso l’impegno reciproco si costruiscono la saggezza e la comprensione intuitiva che legano due anime con le leggi dell’eterno amore divino, un amore incondizionato e fondato sul servizio a livello spirituale.
L’amicizia è la forma d’amore più pura.
Così Yogananda definiva l’Amicizia, come “forma d’amore più pura” perchè non condizionata da vincoli di interesse, ma semplicemente orientata al riconoscimento di Se stessi nell’altro.
L’Amicizia per Yogananda deve essere un profondo stimolo alla ricerca del miglioramento e del perfezionamento del Sè.
Trovo le parole di Yogananda sull’Amicizia profondamente evocative di un altro aspetto che personalmente trovo fondamentale nel mio percorso di crescita, e che molto spesso tendiamo a trascurare e a sottovalutare: cercare di vedere nell’Altro sempre un amico.
Spesso la diffidenza verso gli altri ci porta a rinunciare a dei tesori immensi di insegnamenti e di esperienze che potrebbero germogliare in noi come esempi a cui tendere per il miglioramento di noi stessi. Troppo spesso tendiamo (io spessissimo lo faccio) a vedere nell’altro qualcuno che può in qualche maniera minacciare il nostro equilibrio e lo teniamo a distanza.
Aprirsi agli altri con fiducia non dando ascolto alle cattive abitudini che la nostra mente troppo spesso ci costringe a seguire (cattive abitudini spesso fatte di pregiudizi) è un insegnamento che ritroviamo nelle parole di tutti i grandi Maestri.
Personalmente mi sono abituato a svolgere un esercizio molto semplice, che cerco quotidianamente di compiere: ogni giorno cerco di parlare con una persona completamente sconosciuta aprendomi a lei ed ascoltandola.
Ogni volta che faccio questo esercizio rimango sorpreso da quanta ricchezza e quanti insegnamenti sono intorno a noi, di quanti amici abbiamo intorno a noi che potrebbero regalarci tanto sul cammino della vita che noi tutti siamo qui a condividere.
L’autore
Federico Scotti
Antropologo e insegnante Reiki
Federico Scotti è antropologo, filosofo e insegnante di Reiki tradizionale giapponese. È fondatore del Centro My Reiki a Milano, dove si occupa di formazione, pratica e ricerca sul Reiki. Il suo lavoro integra prospettiva antropologica e pratica corporea, con attenzione ai contesti culturali della cura.
Letture collegate
Per approfondire
Due letture selezionate per proseguire il tema attraverso storia, pratica e contesto.
Pratica Reiki: corpi e relazioni
Il silenzio: una pratica fuori moda
Pratica Reiki: corpi e relazioni

L’amicizia è la consapevolezza, sempre più profonda, dell’uguaglianza e della fusione delle anime, con l’esclusione di qualsiasi scopo materiale.