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Pratica Reiki: corpi e relazioni

Ma non ti preoccupi??? (Seconda parte)

In breve

La seconda parte del percorso sulla preoccupazione segue una sequenza di pensieri quotidiani e introduce i temi della paura e del tempo nell’interpretazione dell’autore.

Una donna con camicia rossa porta una mano alla bocca.

Abbiamo visto nella prima parte  come la preoccupazione sia sostanzialmente un’attività abituale della nostra mente che anticipa pensieri riguardo a eventi futuri, questa attività porta con sè stati emozionali più o meno forti, ma sicuramente non porta benessere e serenità nell’individuo.

Si aggiunge a tutto ciò il fatto che la preoccupazione è un virus estremamente contagioso e subdolo, la preoccupazione degli altri diventa immediatamente la nostra e a nostra volta quasi pretendiamo che gli altri siano preoccupati se noi siamo preoccupati. Diventa un circolo vizioso di contagi e preoccupazioni a catena.

Molto spesso la preoccupazione diventa l’attività prediletta della mente. Ci sono persone che trascorrono la loro vita passando da una preoccupazione a un’altra, ogni evento che capita loro o agli altri è un input per la mente per elaborare una nuova preoccupazione.

preoccupazioni pensieriE così mi sveglio al mattino e guardo dalla finestra, controllo il tempo. E’incerto. Non so come vestirmi. E se venisse a piovere? Se mi vesto leggero ho paura di prender freddo, ma se mi vesto più pesante e poi esce il sole allora suderò poi entro in ufficio, c’è l’aria condizionata, mi ammalerò sicuramente se entro in ufficio e fa freddo! Oddio  è tardissimo! devo fare ancora la doccia! (entro in doccia…). Speriamo che non finisca l’acqua calda proprio ora, ieri sera non ho controllato il boiler, e se finisce? Come faccio? Non posso andare in ufficio senza essermi lavato! Tra 30 minuti devo essere in ufficio e sono ancora sotto la doccia, alle 9 mi chiama Carlo per l’aggiornamento e ho paura di non riuscire a fare colazione… Ma se non faccio colazione non sarò lucido per la riunione delle 10. Come faccio? Oddio che tardi! (esco dalla doccia …) Guardo fuori dalla finestra. Il tempo è ancora incerto. Dai mi vesto più pesante e poi se esce il sole mi svesto. Mi vesto a strati (esco…)

Questo è solo un esempio di uno spazio di vita di pochi minuti, durante il quale si è innescata una vera e propria reazione e a catena di preoccupazioni.

Si potrebbe quindi dire che una preoccupazione tira l’altra!

Ma qual’è il denominatore comune di tutte (o quasi) le preoccupazioni?

Torniamo per un momento alla sequenza a catena che ho appena descritto:

  1. Guardo il tempo, non so come vestirmi perchè ho paura di ammalarmi

  2. Entro in doccia e ho paura che sia finita l’acqua calda

  3. Ho paura di arrivare tardi in ufficio

  4. Ho paura di non essere sufficientemente in forze se non faccio la colazione

La paura è l’elemento dominante delle preoccupazioni. Diventa causa ed effetto della reazione a catena.

tempo mente ansiaL’altro elemento caratterizzante la preoccupazione è il tempo. La mente anticipa degli eventi del futuro e si proietta in essi cercando di vivere la situazione futura nel presente. La mente crea un futuro inesistente e gli dà consistenza di realtà nel presente.

La mente non può fare a meno di vivere nel futuro o nel passato.

Quando vive nel futuro e anticipa tutta una serie di eventi come nell’esempio precedente, la mente genera preoccupazioni e paura.

Quando vive nel passato molto spesso genera rimpianti.

La nostra mente sembra del tutto incapace di vivere nel qui ed ora, la sua attività preferita appare essere l’anticipazione del futuro o il ripercorrere il passato.

La nostra mente sembra dare dignità di realtà a tutto fuorchè al momento presente. (continua…)

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